Il mercato italiano delle fusioni e acquisizioni ha chiuso il 2025 con numeri da record: 2.031 operazioni censite per un valore aggregato di circa 64 miliardi di dollari, in crescita del 21,6% rispetto all'anno precedente. Un dinamismo straordinario, trainato in larga parte dal consolidamento del settore bancario-finanziario, che però si inserisce in un contesto normativo profondamente mutato. La Legge di Bilancio 2026 ha infatti introdotto un significativo rafforzamento della disciplina del Golden Power, con implicazioni rilevanti per chiunque operi nel mercato delle acquisizioni societarie in Italia.

I Numeri del 2025: un Mercato in Fermento

Il dato più significativo emerge dal settore finanziario, dove le transazioni annunciate hanno raggiunto i 26,5 miliardi di dollari. Tra le operazioni di maggiore rilievo si segnalano l'offerta pubblica di acquisto di Banca Monte dei Paschi di Siena su Mediobanca, del valore di 17,1 miliardi di dollari, e l'offerta di BPER Banca sulla Banca Popolare di Sondrio, per 5,2 miliardi di dollari. Operazioni che testimoniano una fase di profonda ristrutturazione del panorama creditizio italiano.

Ma il fermento non si limita al comparto bancario. I settori tecnologico, delle telecomunicazioni, dell'energia e del lusso hanno registrato volumi significativi di transazioni, confermando una tendenza al consolidamento che attraversa trasversalmente il tessuto produttivo nazionale.

Il Golden Power Rafforzato: il Test di Sicurezza Economica

In questo contesto di vivacità delle operazioni, il legislatore ha scelto di rafforzare gli strumenti di protezione degli asset strategici nazionali. La Legge n. 199/2025 (Legge di Bilancio 2026) ha introdotto il cosiddetto "test di sicurezza economica", un meccanismo di screening preventivo che amplia il perimetro di applicazione dei poteri speciali del Governo sulle operazioni di fusione, acquisizione e investimento che coinvolgono settori ritenuti strategici.

Il nuovo test di sicurezza economica non si limita a proteggere le infrastrutture critiche tradizionali, ma estende il vaglio governativo alle operazioni che possono incidere sulla competitività strutturale del sistema economico nazionale, con particolare attenzione ai settori dell'energia e delle telecomunicazioni.

In concreto, il rafforzamento del Golden Power si traduce in un ampliamento delle categorie di operazioni soggette a notifica obbligatoria alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, in tempi di istruttoria più stringenti e in un ventaglio più ampio di poteri di intervento, che spaziano dall'imposizione di condizioni specifiche all'eventuale veto sull'operazione.

Implicazioni per gli Investitori Esteri

Per gli investitori stranieri, il nuovo assetto normativo impone un'attenzione ancora maggiore alla fase di due diligence regolamentare. Non è più sufficiente valutare la fattibilità finanziaria e commerciale di un'operazione: occorre verificare, sin dalle fasi preliminari, se l'investimento ricada nel perimetro di applicazione del Golden Power e, in caso affermativo, predisporre una strategia di compliance che consenta di ottenere il via libera governativo senza ritardi o complicazioni.

Tuttavia, è importante sottolineare che il legislatore ha voluto mantenere un equilibrio tra protezione e apertura al mercato. Il nuovo regime favorisce esplicitamente le operazioni di consolidamento interno — come dimostrato dalle grandi fusioni bancarie del 2025 — limitando le restrizioni prevalentemente alle acquisizioni estere in settori sensibili.

I Settori sotto Osservazione nel 2026

Settori strategici sotto il nuovo regime Golden Power

Energia e infrastrutture critiche — Telecomunicazioni e 5G — Difesa e sicurezza nazionale — Intelligenza artificiale e semiconduttori — Trasporti e logistica — Settore sanitario e farmaceutico

La lista non è tassativa: il Governo si riserva la facoltà di estendere il perimetro di applicazione a nuovi settori attraverso decreti del Presidente del Consiglio, garantendo flessibilità di intervento a fronte di esigenze emergenti di sicurezza economica.

Prospettive per il 2026

Il mercato M&A italiano nel 2026 si preannuncia caratterizzato da un consolidamento moderato, con volumi stabili e valori medi in crescita. Il completamento delle grandi operazioni bancarie annunciate nel 2025, l'eventuale prosecuzione del risiko nel settore finanziario e il dinamismo dei comparti tecnologico ed energetico rappresentano i principali driver di attività.

Al contempo, il rafforzamento del Golden Power introduce un elemento di complessità che richiede un approccio legale sofisticato e tempestivo. Le imprese e gli investitori che sapranno navigare il nuovo assetto normativo con competenza e visione strategica potranno cogliere le significative opportunità che il mercato italiano continua a offrire.

Il Ruolo della Consulenza Legale Specializzata

In un contesto così articolato, la consulenza legale specializzata in operazioni M&A assume un ruolo centrale. Dalla strutturazione dell'operazione alla gestione della notifica Golden Power, dalla negoziazione contrattuale alla gestione delle autorizzazioni antitrust, ogni fase richiede competenze tecniche specifiche e una conoscenza approfondita del quadro normativo in costante evoluzione.

Il nostro Studio affianca imprese italiane e investitori internazionali in tutte le fasi delle operazioni di fusione e acquisizione, offrendo un'assistenza integrata che combina competenza giuridica, visione strategica e una solida rete di relazioni professionali a livello nazionale e internazionale.

Fonti e Riferimenti Normativi

Legge n. 199/2025 (Legge di Bilancio 2026) — Test di sicurezza economica e rafforzamento Golden Power

D.L. 15 marzo 2012, n. 21, convertito con modificazioni dalla L. 11 maggio 2012, n. 56 — Disciplina dei poteri speciali (Golden Power)

Dati LSEG (London Stock Exchange Group) — Report M&A Italia 2025

Presidenza del Consiglio dei Ministri — Relazione annuale sull'esercizio dei poteri speciali 2025

Avv. Erdis Doraci
Avv. Erdis Doraci
Fondatore — Studio Legale Doraci, Roma
Specializzato in Incidenti Stradali, Responsabilità Medica, Diritto Internazionale e M&A

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