Chi è vittima di un errore medico si trova spesso davanti a una domanda: contro chi posso agire, e con quali tempi? La risposta dipende in larga parte dalla Legge 8 marzo 2017, n. 24, nota come Legge Gelli-Bianco, che ha riformato profondamente la responsabilità sanitaria. Capirne i meccanismi è il primo passo per impostare correttamente una richiesta di risarcimento.
Il Doppio Binario: Struttura e Medico
La novità più importante è la distinzione tra la responsabilità della struttura sanitaria e quella del singolo professionista:
- La struttura sanitaria (ospedale, clinica, ASL) risponde a titolo di responsabilità contrattuale (art. 1218 c.c.). Per il paziente è la via più favorevole: deve provare il danno e il "contatto" con la struttura, mentre è quest'ultima a dover dimostrare di aver operato correttamente. Il diritto si prescrive in 10 anni.
- Il medico e gli altri esercenti rispondono, di regola, a titolo di responsabilità extracontrattuale (art. 2043 c.c.), salvo abbiano assunto un obbligo diretto verso il paziente. In questo caso l'onere della prova è più gravoso per il danneggiato e il termine di prescrizione è di 5 anni.
Le Linee Guida e la Responsabilità Penale
La Legge Gelli-Bianco (art. 5) ha dato un ruolo centrale alle linee guida accreditate e alle buone pratiche clinico-assistenziali. Sul piano penale (art. 590-sexies c.p.), il medico non è punibile per imperizia se ha rispettato linee guida adeguate al caso concreto. Resta invece la responsabilità in caso di negligenza o imprudenza, oppure quando le linee guida non erano appropriate alla situazione specifica del paziente.
Il Tentativo Obbligatorio di Conciliazione
Prima di iniziare una causa per responsabilità medica, la legge impone un passaggio obbligatorio, che costituisce condizione di procedibilità: la vittima deve promuovere un accertamento tecnico preventivo a fini conciliativi (ATP ex art. 696-bis c.p.c.) oppure, in alternativa, la mediazione. È una fase in cui un consulente nominato dal giudice valuta il caso e prova a favorire un accordo, spesso più rapido del giudizio ordinario.
L'Azione Diretta verso l'Assicurazione
La riforma ha previsto l'obbligo assicurativo per strutture e sanitari e ha introdotto la possibilità, per la vittima, di agire direttamente contro la compagnia di assicurazione della struttura o del medico. È uno strumento importante, che rafforza le garanzie di effettivo pagamento del risarcimento.
Perché Rivolgersi a un Avvocato Specializzato
Le cause di malasanità richiedono competenze medico-legali, il rispetto rigoroso dei termini di prescrizione e una corretta gestione della fase di conciliazione. Lo Studio assiste vittime di errori sanitari con esiti gravi e danno differenziale, curando ogni fase: dalla valutazione della cartella clinica con i medici legali fino al giudizio.
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