Studio Legale Doraci
Responsabilità Medica

Legge Gelli-Bianco: Come Funziona la Responsabilità Medica e il Risarcimento per Malasanità

Avv. Erdis Doraci | 16 Giugno 2026 | Tempo di lettura: 7 minuti

Chi è vittima di un errore medico si trova spesso davanti a una domanda: contro chi posso agire, e con quali tempi? La risposta dipende in larga parte dalla Legge 8 marzo 2017, n. 24, nota come Legge Gelli-Bianco, che ha riformato profondamente la responsabilità sanitaria. Capirne i meccanismi è il primo passo per impostare correttamente una richiesta di risarcimento.

Il Doppio Binario: Struttura e Medico

La novità più importante è la distinzione tra la responsabilità della struttura sanitaria e quella del singolo professionista:

In pratica: per la vittima è quasi sempre più conveniente agire contro la struttura sanitaria, sia per il termine di prescrizione più lungo (10 anni) sia perché la posizione probatoria è più favorevole. La scelta della strategia, però, va sempre valutata caso per caso.

Le Linee Guida e la Responsabilità Penale

La Legge Gelli-Bianco (art. 5) ha dato un ruolo centrale alle linee guida accreditate e alle buone pratiche clinico-assistenziali. Sul piano penale (art. 590-sexies c.p.), il medico non è punibile per imperizia se ha rispettato linee guida adeguate al caso concreto. Resta invece la responsabilità in caso di negligenza o imprudenza, oppure quando le linee guida non erano appropriate alla situazione specifica del paziente.

Il Tentativo Obbligatorio di Conciliazione

Prima di iniziare una causa per responsabilità medica, la legge impone un passaggio obbligatorio, che costituisce condizione di procedibilità: la vittima deve promuovere un accertamento tecnico preventivo a fini conciliativi (ATP ex art. 696-bis c.p.c.) oppure, in alternativa, la mediazione. È una fase in cui un consulente nominato dal giudice valuta il caso e prova a favorire un accordo, spesso più rapido del giudizio ordinario.

L'Azione Diretta verso l'Assicurazione

La riforma ha previsto l'obbligo assicurativo per strutture e sanitari e ha introdotto la possibilità, per la vittima, di agire direttamente contro la compagnia di assicurazione della struttura o del medico. È uno strumento importante, che rafforza le garanzie di effettivo pagamento del risarcimento.

Caso pratico: un paziente che subisce un danno permanente per un intervento eseguito senza la dovuta perizia può agire contro la struttura entro 10 anni, chiedendo il risarcimento del danno biologico, morale e patrimoniale. La quantificazione segue le tabelle del danno alla persona, con la possibilità di personalizzare l'importo in base alla gravità del caso concreto.

Perché Rivolgersi a un Avvocato Specializzato

Le cause di malasanità richiedono competenze medico-legali, il rispetto rigoroso dei termini di prescrizione e una corretta gestione della fase di conciliazione. Lo Studio assiste vittime di errori sanitari con esiti gravi e danno differenziale, curando ogni fase: dalla valutazione della cartella clinica con i medici legali fino al giudizio.

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