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Tabelle a Punti del Tribunale di Roma 2025
Il danno da perdita del rapporto parentale (anche detto "danno morale riflesso") rappresenta il risarcimento dovuto ai familiari di una vittima deceduta per la perdita della relazione personale, affettiva e patrimoniale che li legava al congiunto scomparso.
Il Tribunale di Roma utilizza un sistema a punti che consente di determinare l'importo del risarcimento in modo obiettivo e coerente. Il sistema tiene conto di diversi fattori, tra cui il grado di parentela, l'età del congiunto danneggiato e della vittima, la convivenza, e la presenza di altri familiari.
Ogni fattore viene assegnato un numero di punti, che viene moltiplicato per il valore punto base di € 11.549,20 per ottenere l'importo complessivo del risarcimento.
Nota: Per un calcolo ancora più accurato e adatto al caso concreto contatta lo Studio.
Il calcolo del danno ha tante variabili che si riferiscono al caso concreto e che pertanto per una valutazione corretta si consiglia di contattare lo studio per una prima consulenza gratuita.
| Fattore | Condizione | Punti |
|---|---|---|
| Grado di Parentela | Coniuge | 20 |
| Grado di Parentela | Genitore | 20 |
| Grado di Parentela | Figlio/a | 18 |
| Grado di Parentela | Convivente more uxorio | 20 |
| Grado di Parentela | Fratello/Sorella | 7 |
| Grado di Parentela | Nonno/a - Avo | 6 |
| Grado di Parentela | Nipote | 6 |
| Grado di Parentela | Zio/a | 6 |
| Grado di Parentela | Cugino/a | 2 |
| Età del Congiunto | 0 - 20 anni | 5 |
| Età del Congiunto | 21 - 40 anni | 4 |
| Età del Congiunto | 41 - 60 anni | 3 |
| Età del Congiunto | 61 - 80 anni | 2 |
| Età del Congiunto | 81+ anni | 1 |
| Età della Vittima | 0 - 20 anni | 5 |
| Età della Vittima | 21 - 40 anni | 4 |
| Età della Vittima | 41 - 60 anni | 3 |
| Età della Vittima | 61 - 80 anni | 2 |
| Età della Vittima | 81+ anni | 1 |
| Convivenza | Con la vittima | 4 |
| Altri Familiari | Nessuno convivente | 3 |
| Altri Familiari | Nessuno entro 2° grado | 2 |
Il calcolo del danno ha tante variabili che si riferiscono al caso concreto e che pertanto per una valutazione corretta si consiglia di contattare lo studio per una prima consulenza gratuita.
Il danno da perdita del rapporto parentale è il risarcimento riconosciuto ai familiari di una persona deceduta a causa di un fatto illecito (incidente stradale, errore medico, ecc.). Comprende il danno morale e il danno relazionale subito dai congiunti per la perdita del legame affettivo.
Le tabelle di Roma 2025 assegnano punti in base a diversi fattori: grado di parentela (es. coniuge 20, convivente 20, genitore 20, figlio 18, fratello 7, nonno/nipote/zio 6, cugino 2), età della vittima e del congiunto (da 1 a 5 punti), convivenza (+4) e composizione del nucleo familiare. Il totale dei punti viene moltiplicato per il valore base di € 11.549,20 per ottenere l'importo del risarcimento.
Hanno diritto al risarcimento il coniuge, i genitori, i figli, i fratelli, i nonni, i nipoti, gli zii e i cugini della vittima, nonché il convivente more uxorio. L'entità del risarcimento varia in funzione della vicinanza del legame: il coniuge riceve 20 punti base, il figlio 18, mentre un cugino ne riceve 2.
Il valore del punto base è di € 11.549,20. Questo importo viene moltiplicato per il totale dei punti attribuiti al caso specifico. Ad esempio, un coniuge convivente di 35 anni che perde il partner di 40 anni potrebbe totalizzare oltre 30 punti, per un risarcimento stimato superiore a € 350.000.
Il danno biologico riguarda la lesione all'integrità psicofisica del soggetto direttamente danneggiato, calcolato con le tabelle di Milano o Roma. Il danno da perdita parentale è invece il risarcimento spettante ai familiari superstiti e quantifica la sofferenza per la perdita del legame affettivo. Sono voci distinte che possono coesistere.
Sì, il danno da perdita parentale è cumulabile con il danno patrimoniale (perdita di reddito, spese funerarie) e con altre voci risarcitorie. Ogni familiare superstite ha diritto al proprio risarcimento autonomo. La quantificazione complessiva richiede un'analisi specifica del caso: per una valutazione completa, richiedi una consulenza gratuita.
In caso di incidente mortale, ai familiari della vittima spettano diverse voci risarcitorie: il danno da perdita del rapporto parentale (calcolato con il sistema a punti delle tabelle di Roma 2025), il danno morale soggettivo, il danno patrimoniale (perdita di reddito del defunto, spese funerarie) e l'eventuale danno biologico terminale se la vittima è sopravvissuta prima del decesso. L'importo complessivo dipende dal grado di parentela, dall'età e dalle circostanze specifiche. Per una stima, usa il calcolatore sopra.
Il risarcimento spetta a tutti i congiunti che dimostrano un legame affettivo con la vittima: coniuge o convivente more uxorio, figli, genitori, fratelli e sorelle, nonni, nipoti, zii e cugini. Ciascun familiare ha diritto a un risarcimento autonomo e indipendente. Le tabelle di Roma 2025 attribuiscono punteggi base diversi: 20 punti al coniuge, 20 al convivente, 20 ai genitori, 18 ai figli, 7 ai fratelli, 6 a nonni/nipoti/zii, fino a 2 punti per i cugini. Ogni congiunto può ottenere punti aggiuntivi per convivenza, età e assenza di altri familiari. Per approfondire, leggi il nostro articolo dedicato.
No. Non ogni errore medico genera automaticamente responsabilità medica. L'elemento chiave è il nesso causale: occorre dimostrare che la condotta del sanitario ha effettivamente provocato o aggravato il danno al paziente. In medicina legale si applica il criterio del "più probabile che non": la condotta negligente deve risultare, con probabilità superiore al 50%, la causa del danno subito. Se il danno si sarebbe verificato comunque, il nesso viene escluso e non sorge diritto al risarcimento. Una perizia medico-legale accurata è essenziale: per approfondire, leggi il nostro articolo sulla responsabilità medica.
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