Di cosa ci occupiamo
Lo Studio Legale Doraci assiste esclusivamente chi ha subito il danno: il lavoratore infortunato e, nei casi mortali, la sua famiglia. Non lavoriamo per datori di lavoro né per compagnie di assicurazione. Seguiamo il caso dal giorno dell'infortunio fino all'incasso del risarcimento, in trattativa o in giudizio, in tutta Italia.
Morte sul lavoro
Risarcimento ai familiari (coniuge, figli, genitori, fratelli, conviventi) per la perdita del rapporto parentale, oltre al danno patrimoniale e alle voci che passano agli eredi. La rendita INAIL ai superstiti non riduce il danno parentale: lo ha confermato la Cassazione nel 2026.
Lesioni gravissime
Coma, tetraplegia e paraplegia, amputazioni, ustioni estese, trauma cranico, perdita della vista: il danno che l'INAIL non paga (morale, patrimoniale, assistenza per tutta la vita) lo deve chi era responsabile della sicurezza.
Cadute dall'alto, macchinari, cantieri
Ponteggi, tetti e lucernari, presse e macchine senza protezioni, mezzi in manovra, schiacciamenti: quando manca la sicurezza prevista dal Testo unico (d.lgs. 81/2008) risponde il datore di lavoro e, spesso, anche l'appaltatore e il committente.
Lavoro in nero o irregolare
L'INAIL interviene anche se il datore non ha versato i premi, e chi ti ha fatto lavorare senza tutele risponde del danno per intero. Assistiamo anche i lavoratori stranieri: desk in romeno e in albanese.
Infortunio in itinere e alla guida
Incidente stradale durante il lavoro o nel tragitto casa-lavoro: coordinamento fra INAIL e assicurazione RC auto per ottenere il danno differenziale, senza rinunce.
Malattie professionali
Amianto, tumori professionali, patologie da esposizione o da sforzo ripetuto: riconoscimento della malattia da parte dell'INAIL e risarcimento integrale dal datore di lavoro.
Come lavoriamo
- Valutazione gratuita del caso. Leggiamo denuncia di infortunio, certificati, verbali e comunicazioni dell'azienda e ti diciamo con franchezza se e quanto puoi ottenere oltre l'indennizzo INAIL.
- Prove e responsabilità. Accesso agli atti del procedimento penale (Procura, Ispettorato del lavoro, servizio di prevenzione della ASL), testimoni, consulente tecnico di parte sulla sicurezza: la colpa dell'azienda si dimostra con i documenti, non si presume.
- Quantificazione medico-legale. I nostri consulenti stimano invalidità, assistenza futura e danno patrimoniale con le Tabelle di Milano e la Tabella Unica Nazionale, e calcolano voce per voce la differenza rispetto a quanto paga l'INAIL.
- Trattativa con azienda e assicurazione. Richiesta formale, costituzione di parte civile nel processo penale quando è utile, acconti per le spese urgenti, offerta finale valutata insieme a te.
- Causa, se serve. Se l'offerta non è adeguata, andiamo in tribunale: l'azienda e la sua compagnia lo sanno, e questo cambia la trattativa.
Che cosa viene risarcito oltre l'INAIL
L'INAIL indennizza l'invalidità permanente con criteri propri e non paga il danno morale, la perdita del rapporto parentale e gran parte del danno patrimoniale. Il datore di lavoro, tenuto per legge a tutelare l'integrità fisica di chi lavora (art. 2087 c.c.), e gli altri responsabili devono la differenza: il cosiddetto danno differenziale (art. 10 D.P.R. 1124/1965).
- Danno biologico differenziale: la quota di invalidità permanente e temporanea non coperta dall'indennizzo INAIL, calcolata per punto ed età;
- Danno morale e personalizzazione per le sofferenze e le rinunce specifiche;
- Danno patrimoniale: la perdita di guadagno che la rendita non copre, assistenza di terzi, protesi, ausili, adattamento della casa e dell'auto, spese mediche future;
- Danno da perdita del rapporto parentale per ogni familiare, nei casi mortali, secondo le tabelle a punti della Corte d'Appello di Roma e del Tribunale di Milano;
- Danno biologico terminale e morale catastrofale patiti dalla vittima fra l'infortunio e il decesso, che passano agli eredi;
- Rivalutazione e interessi dal giorno dell'infortunio al pagamento.
Puoi farti un'idea con i nostri calcolatori online (tabelle danno biologico, perdita parentale, rivalutazione), poi ne parliamo insieme: i numeri veri dipendono dalle prove e dal conteggio INAIL.
Quanto spetta ai familiari nei casi mortali
Nei casi di morte sul lavoro i tribunali liquidano il danno da perdita del rapporto parentale con le tabelle a punti dell'Osservatorio sulla giustizia civile di Milano (edizione 2024). Questi sono i valori massimi previsti, per ciascun familiare, e si aggiungono alla rendita INAIL ai superstiti:
| Chi ha perso il congiunto | Fino a |
|---|---|
| Coniuge, convivente o parte dell'unione civile | € 391.103 |
| Ciascun genitore, per la morte di un figlio | € 391.103 |
| Ciascun figlio, per la morte di un genitore | € 391.103 |
| Ciascun fratello o sorella | € 169.831 |
| Ciascun nonno o nipote | € 169.831 |
Fonte: Osservatorio sulla giustizia civile di Milano, tabelle integrate a punti, edizione 2024.
L'importo effettivo dipende dai punti del caso concreto: età della vittima e del familiare, convivenza, composizione della famiglia superstite, qualità del rapporto. Ogni familiare ha un diritto proprio, quindi in una famiglia i risarcimenti si sommano. Con l'ordinanza n. 2624 del 6 febbraio 2026 la Cassazione ha chiarito che la rendita INAIL ai superstiti si scomputa solo dal danno patrimoniale, mai dal danno parentale: qui la spiegazione.
Prima di firmare, fai verificare il conteggio
Le cifre qui sopra sono i massimi previsti dalle tabelle e si aggiungono alla rendita INAIL, non la sostituiscono. Nelle offerte di aziende e compagnie capita che la rendita venga sottratta anche dal danno parentale: è un errore che la Cassazione ha escluso. Un controllo voce per voce richiede un'ora; la verifica è gratuita e senza impegno.
Le testimonianze dei clienti



Approfondimenti dello Studio
Domande frequenti
L'INAIL mi ha già riconosciuto una rendita: posso chiedere altro?
Sì. L'indennizzo INAIL spetta a prescindere dalla colpa e copre solo una parte del danno. Se l'infortunio è dipeso da una violazione delle norme di sicurezza, il datore di lavoro e gli altri responsabili devono il danno differenziale: la quota di danno biologico non coperta, il danno morale, il danno patrimoniale e, nei casi mortali, il danno da perdita del rapporto parentale, che l'INAIL non indennizza affatto.
Lavoravo in nero o senza un contratto regolare: ho diritto a qualcosa?
Sì. Le prestazioni INAIL sono dovute anche se il datore di lavoro non ha versato i premi (art. 67 del Testo unico infortuni, D.P.R. 1124/1965), e chi ti ha fatto lavorare senza tutele risponde del danno per intero. Nei casi gravi l'indagine penale parte quasi sempre d'ufficio: i suoi atti sono la prova più importante per il risarcimento.
Quanto tempo ho per agire?
Verso il datore di lavoro l'azione si prescrive in dieci anni (responsabilità contrattuale, art. 2087 c.c.); verso gli altri responsabili in cinque; per le prestazioni INAIL il termine è di tre anni dall'infortunio (art. 112 D.P.R. 1124/1965). Se il fatto costituisce reato (lesioni gravi, omicidio colposo) vale il termine più lungo previsto per il reato. Non aspettare: cantiere, macchinario e testimoni si perdono in poche settimane.
Seguite casi fuori Roma?
Sì. Lo Studio opera in tutta Italia (Umbria, Lazio, Lombardia, Emilia-Romagna, Toscana, Sardegna, Sicilia sono i fori più frequenti) e ha uffici e corrispondenti all'estero. I primi incontri possono avvenire anche in videochiamata, in ospedale o a domicilio, per chi non può muoversi.
Quanto costa?
La valutazione iniziale è gratuita. Il compenso è concordato per iscritto e collegato al risultato: nessun anticipo. Le spese vive (perizie, contributo unificato) vengono discusse caso per caso e, nelle cause vinte, sono a carico della controparte.